La cittadina di Montefalco

Cenni storici

 

Fin dalla più remota antichità, Montefalco, fu centro abitato, ma, in epoca romana, si popolò di ville patrizie, delle quali il toponimo rimane a ricordo perenne per esempio Camiano, Rignano, Vecciano ed altri e assunse l'aspetto di un abitato razionalmente impostato. 

La sua struttura sembra infatti derivare dal "castrum" Romano di cui si può ancora riconoscere il cardo ed il decumano massimo.

Intorno al IV secolo il paganesimo lasciò il posto al cristianesimo ad opera soprattutto di un evangelizzatore della zona Fortunato, che venne santificato. Sul suo sepolcro venne edificata una basilica. 

 

Nel medioevo l'agglomerato prese il nome di Coccorone e divenne l'instabile confine fra Longobardi e Bizantini. Con l'avvento del Mille ci fu la rinascita spirituale ed economica grazie anche all'apporto dell'ordine Benedettino e Agostiniano, unitamente a quello della nascente borghesia e delle magistrature cittadine. 

Nel 1185 l'imperatore Federico Barbarossa vi sostò a lungo ed in quella circostanza accolse di nuovo nelle sue grazie la città che trent'anni prima aveva fatto devastare Spoleto.  Venne poi preferita in soggiorno anche dall'imperatore Federico II e circa dieci anni dopo improvvisamente il luogo prese il nome di Montefalco probabilmente legato ad uno dei falchi dell'imperatore. 

Nel XIV secolo Montefalco fu sede preferita dai rettori del ducato di Spoleto e uno di questi, tal Jean d'Amiel, fece erigere le due poderose rocche che però solo un secolo più tardi vennero distrutte. 

 

La più grande attività artistica e culturale della sua storia Montefalco la ebbe quando per merito del Card. G.Vitelleschi fu recuperata alla Chiesa e governata per breve tempo da Nicolò Maurizi da Tolentino che ne riorganizzò l'amministrazione e suddivise il territorio in 4 quartieri.  Dopo un secolo di florida attività economica, civile e artistica, Montefalco fu saccheggiata e occupata dalla Bande Nere, seguì un periodo di generale crisi economica. Più tardi nel 1848 ottenne da Pio IX il titolo ambitissimo di "città".

 

Montefalco è chiamata "ringhiera dell'Umbria" per la sua caratteristica posizione geografica in cima ad un colle che si erge al centro delle valli del Tevere, del Topino e del Clitunno.

E' particolarmente celebre perché patria di otto santi , tra i quali ricordiamo S.Chiara della Croce, per gli affreschi delle sue Chiese, per i suoi santuari e per la sua singolare spiritualità e tranquillità.

 

 


 

www.montefalco.it