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    MUSEO CIVICO DI SAN FRANCESCO

     Chiesa S. Francesco e Convento

    Via Ringhiera Umbra 6 - 06036 Montefalco - Tel. 0742 379598

    La Chiesa di San Francesco fu costruita tra il 1335 e il 1338 dai frati Minori e corrisponde al terzo insediamento francescano nell’ambito montefalchese, ma il primo entro le mura. Officiata dai frati fino al 1863, la chiesa in quel anno passò in proprietà al comune di Montefalco e dal 1895 divenne sede del Museo Civico.

    Nel 1990 il ripristino dei locali adiacenti alla ex-chiesa ha permesso la realizzazione di una struttura mussale articolata in tre spazi espositivi: la ex-chiesa, cui si è tentato di restituire l’aspetto originario, la Pinacoteca, dove sono conservate tutte le opere mobili (tele,tavole, affreschi staccati, provenienti da altre chiese e luoghi del territorio comunale), e infine la cripta, in cui sono raccolti i reperti archeologici e altre sculture e frammenti di varie epoche.

    La Chiesa: contiene numerosi affreschi che vanno dal XIV al XVI secolo.

    OPERE D’ARTE PRINCIPALI:

    Abside centrale:

    affrescata da Benozzo Gozzoli nel 1452, su commissione di frate Jacopo da Montefalco con:


     

    • Scene della vita di San Francesco (pareti).    

    • Glorificazione (volta)

    • Primi compagni (sottarco)

    • Grandi Francescani, fra cui Tetrarca, Dante, Giotto (sopra gli stalli del coro).


     

    Rappresenta una delle pagine più belle e significative dell’arte italiana, il ciclo più celebre della vita di San Francesco dopo quello grottesco di Assisi.
     

    Cappella di San Girolamo:

    concessa dai frati a Girolamo de Filippis, che probabilmente la fece decorare da Benozzo Bozzoli nel 1452:


     

    • Madonna in trono col Bambino e vari Santi francescani (parete di fondo).

    • Scene della vita di San Girolamo (ai lati).

    • Quattro Evangelisti (nella volta).

    • Martirio di San Sebastiano e San Girolamo nel deserto (ai lati).

    • Il Redentore, angeli e vari Santi.

    Controfacciata:

    sulla destra del portale principale, grande edicola affrescata da Pietro Vannucci, detto il Perugino, con:

    • il Presepio, l’Eterno fra due Angeli e Annunciazione.

    Cappella del Crocifisso:

    • ospita il Grande Crocifisso già sull’altare maggiore (tempera su tavola), attribuito al principale collaboratore di Giotto nel cantiere assisiate, noto come il maestro del Crocifisso di Montefalco, databile tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo.

    La seconda campata conserva affreschi del pittore spoletino Jacopo di Vinciolo (1641); le ultime tre, verso la sacrestia , affreschi di Giovanni di Corraduccio e scuola folignate (sec. XV). Nella parete opposta altri dipinti di Jacopo di Vinciolo, di Tiberio d’Assisi (1512) e di Ascendono Spacca, detto il Fantino di Bevagna (c.a. 1585).

    In fondo alla navata minore, le porte della Sacrestia, intagliata da Raniero da Barbarano (1610)

     

    La Pinacoteca:

    OPERE D’ARTE PRINCIPALI

    Sala del Melanzio:

    • Madonna col Bambino tra i Santi (tavola del 1487).

    • Madonna in trono tra i Santi (tavola del 1488).

    • Madonna in trono col Bambino tra i Santi (tela del 1498), considerata una delle migliori opere dell’artista.

    • Madonna del Soccorso (tela del 1505).

         

    Altre opere:

    • Crocifisso ligneo di pittore spoletino (fine secolo XIII);

    • Tavola con Madonna col Bambino (attribuito a grottesco umbro degli inizi del secolo XIV);

    • Cristo Crocifisso tra Vergine e Santi (opera della bottega di Niccolò di Liberatore detto Alunno, tavola e scultura lignea della metà del sec. XV);

    • Tela con Madonna col Bambino (opera della bottega di Melozzo da Forlì, seconda metà del sec. XV);

    • Tavola con San Vincenzo, S. Illuminata e San Nicola da Tolentino (opera di Antonio Aquili detto Antoniazzo Romano, fine sec. XV);

    • Piccola Crocifissione (attribuibile al Melanzio);

    • Copia dell’Assunta di Guido Reni (eseguita da Anton Maria Garbi).

    Cripta:

    reperti archeologici provenienti dal territorio comunale, che attestano l’alto interesse di tutta l’area in età romana, tra cui notevoli:

    • statua dell’Ercole montefalchese;

    • grande lastra decorata con eleganti volute floreali;

    • frammento di scultura con un pastore appoggiato al bastone.

    Sono inoltre raccolti in questo luogo altri frammenti altomedioevali, medioevali, rinascimentali ed anche di epoche successive.

     

     

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