A circa tre chilometri da Montefalco, lungo la strada provinciale in direzione di Spoleto, una deviazione conduce alla frazione di Turrita, dove sorge la storica Chiesa di Santa Maria di Turrita.
L’edificio rappresenta una delle testimonianze più interessanti della presenza monastica e dell’arte medievale nel territorio di Montefalco. La chiesa, risalente alla prima metà del XII secolo, fu originariamente annessa a un monastero benedettino, del quale restano ancora importanti tracce architettoniche.
Il monastero benedettino di Turrita
Secondo la tradizione, in questo luogo sarebbe stato fondato già nell’anno 775 un monastero benedettino, costituito come priorato dipendente dall’abbazia di Santo Stefano di Manciano, nei pressi di Trevi.
Le prime testimonianze documentarie certe del complesso, tuttavia, risalgono al 1161. Da quella data la presenza dei monaci è ampiamente documentata fino al 1295, quando il vescovo di Spoleto, Gerardo, ricevette da Roma l’ordine di allontanare i monaci e di annettere la chiesa e i beni del monastero al Capitolo della cattedrale.
Il provvedimento fu determinato dal grave stato di degrado spirituale nel quale era ormai caduta la comunità monastica.
L’architettura romanica
L’attuale edificio risale alla prima metà del XII secolo ed è caratterizzato da una struttura semplice ed elegante, con un’unica navata e un’abside semicircolare.
L’esterno dell’abside è impreziosito da eleganti archetti pensili, elemento tipico dell’architettura romanica.
Particolarmente interessante è il portale laterale, che conserva elementi dell’antico complesso monastico. Il portale presenta un sobrio cordolo decorativo ad arco, alle cui estremità sono scolpite due teste a tutto tondo, tradizionalmente interpretate come raffigurazioni del papa e dell’imperatore.
La lunetta del portale principale conserva invece la raffigurazione di Cristo risorto sul sepolcro, opera di Francesco Melanzio, datata 1513.
Gli affreschi e le opere d’arte
L’interno della chiesa è particolarmente ricco di testimonianze pittoriche, con affreschi realizzati tra il XIV e il XVI secolo.
Tra le opere più antiche si trovano, nella zona del presbiterio, dipinti risalenti alla metà del XIV secolo. Sulla parete di fondo sono ancora visibili ampie tracce di una decorazione attribuita a un gruppo di pittori che nel 1333 lavorò anche nella cappella di Santa Croce della chiesa di Santa Chiara a Montefalco.
Ai lati dell’abside sono raffigurati la Madonna con il Bambino e i Santi Severo e Fortunato, mentre nel catino absidale rimangono i resti di una Crocifissione.
Altri dipinti ricoprono le pareti della chiesa e documentano la continuità della produzione artistica nel corso dei secoli XV e XVI.
Tra le opere conservate nella chiesa si ricordano:
- Madonna della Misericordia, del XV secolo;
- Madonna con il Bambino e Santa Lucia, datata 1410;
- San Cristoforo, della metà del XV secolo;
- una particolare rappresentazione della Madonna del Soccorso, datata 1537.
Un luogo da scoprire nei dintorni di Montefalco
Santa Maria di Turrita costituisce una testimonianza significativa della storia religiosa e artistica del territorio montefalchese. La presenza dell’antico monastero benedettino, l’architettura romanica e il ricco patrimonio di affreschi rendono la chiesa particolarmente interessante per chi desidera conoscere gli angoli meno conosciuti del territorio di Montefalco.
La visita può essere inserita in un itinerario alla scoperta delle chiese, dei monasteri e delle testimonianze medievali presenti nelle campagne e nelle frazioni di Montefalco.
Dove si trova Santa Maria di Turrita
La chiesa si trova nella frazione di Turrita, a circa tre chilometri da Montefalco, lungo la strada provinciale in direzione di Spoleto.
Mappa
La posizione può essere utilizzata per raggiungere la chiesa e per inserirla in un itinerario alla scoperta del territorio di Montefalco.


