Montefalco

La "Ringhiera dell'Umbria"

Chiesa di Santa Illuminata

Montefalco

La storia di questa chiesa

Chiesa di S. Illuminata (Montefalco)In questo luogo, nella seconda metà del secolo XIII, Damiano di Bengente fece costruire un «carcere» o «reclusorio» per la figlia Giovanna, la quale vi accolse alcuni anni dopo la sorellina di 6 anni, Chiara, insieme ad altre compagne.

Verso il 1280 la comunità si trasferì poco lontano dove oggi sorge il monastero di Santa Chiara, mentre qui si formò una nuova famiglia religiosa, che, nel 1302, ebbe la regola di Sant’ Agostino.

Nel 1304 si diceva che la chiesa era stata costruita da poco («nuper constructa»). Ma poi le religiose, nel 1480, si unirono a quelle del monastero di Santa Chiara da Montefalco.

Il Priore generale degli Agostiniani, frate Anselmo da Montefalco, nel 1491, favorì l’introduzione in questo luogo dei suoi frati riformati (detti «di Lombardia»), i quali ricostruirono totalmente chiesa e convento fra il 1492 e il 1500 (data impressa sul portale della chiesa). Nel 1653 la comunità fu soppressa e la chiesa assorbita dalla collegiata di San Bartolomeo. Dal 1910 al 1975 passò ai padri Cappuccini; abbandonata da essi, è tornata alla parrocchia di San Bartolomeo.

OPERE D’ARTE PRINCIPALI

Iscrizione sul portale della Chiesa di Santa Illuminata
Iscrizione su lunetta Chiesa di Santa Illuminata

L’edificio in stile rinascimentale presenta la facciata in laterizio ed è preceduto da un portico che protegge il portale. All’esterno, l’ingresso reca la data “1500” e nella lunetta sovrastante, opera del XVI secolo, attribuita al Francesco Melanzio, “Madonna della Misericordia tra Santa Chiara da Montefalco e la Beata Giovanna“, con sotto un’iscrizione “SANCTA MARIA GRAP× ORA PRO POPULO ISTO.   1500” .

L’interno è costituito da una sola navata con tre nicchie per lato ricavate nello spessore della muratura. Nelle nicchie, completamente affrescate, si nota una ripetuta presenza iconografica di San Nicola da Tolentino.

Nella prima cappella a sinistra, in un affresco del folignate Bernardino Mezzastris, datato 1507, San Nicola da Tolentino è raffigurato tra i santi Sebastiano e Agostino, insieme ad altre quattro Sante: Chiara, la sorella Giovanna, Caterina d’Alessandria e Illuminata.

Attribuiti a Francesco Melanzio sono nella seconda cappella a destra: “Assunzione della Vergine, Agata e Agostino, Santi Gregorio e Lucia“, “Incoronazione della Vergine e i quattro evangelisti“, affreschi datati (1507); nella seconda cappella a sinistra della chiesa troviamo “Natività, San Martino“, “Fuga in Egitto“, “Epifania“, “San Nicola da Tolentino“, “Spirito Santo e angeli“, affreschi (1507 circa) e nel presbiterio “Pietà con la Vergine” e “Santa Maria Maddalena“, affreschi datati (1509) ..

Sull’antico altare maggiore vi era una tavola di Antoniazzo Romano  (“San Vincenzo da Saragozza, Santa Illuminata, San Nicola da Tolentino” – La pala raffigurante “San Vincenzo da Saragozza, Santa Illuminata, San Nicola da Tolentino” fu realizzata da Antoniazzo Romano intorno al 1488 per la cappella di Santa Caterina nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma.

Nell’anno 1491,grazie all’intervento di Frate Anselmo da Montefalco, generale dei frati agostiniani, il dipinto fu portato a Montefalco e posto nella Chiesa di Santa Illuminata, 

In quell’occasione la tavola subì un adattamento dei Santi raffigurati sulla tavola, di cui il restauro dà testimonianza: Santa Caterina d’Alessandria, titolare della cappella romana, divenne Santa Illuminata, coprendone la ruota del martirio; Sant’Antonio da Padova venne spogliato del saio francescano e rivestito di quello agostiniano al fine di trasformarlo in San Nicola da Tolentino. L’unico Santo non modificato fu San Vincenzo da Saragozza, connotato dal vascello.

Infine, nella terza cappella a sinistra vi era la bella tela attribuita a Melozzo da Forlì, oggi entrambe conservate nella pinacoteca di San Francesco, (Museo di Montefalco).

 

 

Divisorio con Stemma Montefalco2018

 

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